12° marcia per la Giustizia e la Pace - Recanati-Loreto

PERCHE’ LA MARCIA DELLA PACE?
(di Mario Vichi)
 
Sabato 26 gennaio prossimo nel pomeriggio-sera dalle 17.30 alle 23 si realizzerà la 12’ MARCIA REGIONALE DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE da Recanati a Loreto organizzata dalle più importanti associazioni cattoliche regionali (ACI, ACLI, AGESCI, CSI, PASTORALE GIOVANILE) e coordinata dall’Ufficio regionale per la Pastorale sociale, oltre che con la preziosa e insostituibile collaborazione e sostegno della Parrocchia di Cristo Redentore di Recanati, guidata da don Rino Ramaccioni.
Quali sono i motivi che spingono queste associazioni a portare avanti la marcia della pace? Qualcuno commenta: meglio una veglia di preghiera, un pellegrinaggio che una marcia. Altri affermano ch le iniziative per la pace sono così tante che non serve una marcia regionale. Eppure la passione che questo gruppo ha messo nel tempo e sta mettendo ora è tale chela marcia ha un significato profondo: una iniziativa forte della Chiesa marchigiana per tenere alta l’attenzione verso un valore primario quale quello della pace.
Senza la pace non c’è giustizia, non si sviluppano le relazioni tra le persone e le popolazioni, non si rispettano le minoranze, non si combattono le violenze e le prepotenze di grandi, non si aggredisce il malaffare, non si fa buona politica, non si prende cura di custodire e conservare il creato sanandone le ferite, non si combattono le organizzazioni malavitose, non si genera sviluppo economico, non si fa giustizia sociale, non si crea cultura, non si fanno crescere le persone nei valori più profondi e primari, non si costruisce e sostiene la famiglia, non si difende la vita, non ci si preoccupa dei più deboli, degli ultimi, degli esclusi, non si abbattono le frontiere dell’individualismo e dell’egoismo.
Se andiamo a leggere i messaggi della pace da quando è stata istituita da Paolo VI la giornata del pace del primo gennaio di ogni anno ritroviamo proprio questi i temi trattati dai Papi nei vari anni dal 1968 in poi. I messaggi non sono dati alla stampa ed alla storia per restare li o commentare che “è un bel discorso” e basta. Le comunità i gruppi hanno l’obbligo morate di declinare questi messaggi e farli diventare vita vissuta con un reale cambiamento di cultura e comportamenti quotidiani.
 
E allora la marcia della pace è UNA PREZIOZA OCCASIONE PER DEDICARE TEMPO E INTERIORIZZARE I MESSAGGI CON TESTIMONIANZE DI CHI I MESSAGGI LI METTE IN PRATICA E CON PROPOSTE PRECISE DI CAMBIAMENTI DI ROTTA.
La marcia, la nostra marcia regionale è un tempo prezioso per interiorizzare i contenuti del messaggio del Papa e ascoltare chi lavora con più incisività per costruire un mondo più onesto, giusto, che rispetta la verità e sostiene chi è debole.
Avere il coraggio di sfidare il freddo e soprattutto il freddo dell’indifferenza o della critica sterile è un grande atto amore verso Dio e per l’uomo.
 
Quest’anno, guidati dal messaggio di Benedetto XVI, ascolteremo il Vescovo di Macerata S.E. Mons. Giuliodori, che ci introduce nella riflessione alla partenza, un giovane palestinese cristiano di Betlemme, un esponente di Medici senza frontiere e figure delle nostre Marche che hanno fatto esperienza del Vangelo che porta a cambiare gli stili di vita nel mondo del lavoro, della vita, dell’economia e nel modo come cambiare la pedagogia della pace. La conclusione della Basilica della Santa Casa sarà in punto centrale con la riflessione testimonianza di S.E. Mons. BREGANTINI. CHE TUTTI NOI CONOSCIAMO PER LE SFIDE CHE SEMPRE HA AFFRONTATO.
 
A conclusione riporto la scaletta che verrà seguita durante il percorso, commentando il messaggio del Papa:
-         E’ OPERATORE DI PACE CHI DIFENDE LA VITA
-         E’ OPERATORE DI PACE CHI GENERA SVILUPPO SOSTENIBILE
-         E’ OPERATORE DI PACE CHI PROMUOVE ETICA NEI MERCATI
-         PACE E NUOVA CLASSE DIRIGENTE
-         UNA NUOVA PEDAGOGIA DELLA PACE
C’è solo da augurarsi che queste idee passino e si diffonda la volontà di partecipare, non solo per fare numero, che è importante anch’esso perché vuol dire che ci siamo e abbiamo un po’ di coraggio, ma per ascoltare e cambiare qualcosa di significativo nei nostri comportamenti personali, familiari e sociali.

Educazione alla pace e mondialità
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

Delegazione regionale delle Caritas delle Marche c/o Caritas Macerata
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