Molise

Il 31 ottobre 2002 un violento evento sismico ha colpito una vasta zona dell’Italia centro-meridionale, sul versante adriatico. Da quel giorno la vita di molti abitanti del Molise e dell’alta Daunia è radicalmente cambiata, avendo dovuto affrontare situazioni difficili di dolore e povertà.

Dal marzo 2003 Caritas Marche ha deciso di dare espressione concreta alla volontà delle Chiese marchigiane di essere vicine ai fratelli molisani con un percorso duraturo di condivisione. E’ nell’aprile dello stesso anno che la Delegazione Regionale ha dato avvio a un progetto di gemellaggio della durata di tre anni che si è inserito nell’ampio panorama di presenze di altre delegazioni Caritas, con il coordinamento di Caritas Italiana.
Un gemellaggio tra Chiese sorelle che ha visto l’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano accogliere due operatori inviati a rappresentare tredici diocesi e con essi lavorare in un comune cammino di comunione e accompagnamento. Gli operatori hanno condiviso fino all’ottobre 2004 il lavoro e la ferialità con le comunità di tre piccoli comuni nel territorio dell’arcidiocesi: Castellino del Biferno, Montagano, Petrella Tifernina.

Oltre a una condivisione del vissuto quotidiano, il gemellaggio si è caratterizzato per una serie di proposte progettuali sulla base di tre programmi:

SOCIO-PASTORALE: accompagnamento ai parroci e alle comunità cristiane con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione; condivisione e supporto delle attività promosse dalle parrocchie e dalla diocesi; organizzazione di occasioni di incontro e preghiera tra comunità; implementazione di attività di animazione pastorale pensate da e rivolte ai più giovani, organizzazione di momenti di scambio e cammino con i seminaristi del Pontificio Seminario Regionale Marchigiano “Pio XI”; visite delle Caritas diocesane marchigiane nell’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano; promozione dell’obiezione di coscienza e del Servizio Civile Volontario attraverso la presenza di ragazzi e ragazze in servizio nelle Caritas diocesane marchigiane.

MINORI: lettura del territorio su disagi e risorse del mondo giovanile locale; formazione e sostegno di referenti locali per l'animazione della realtà parrocchiale; promozione di attività socio-ricreative; culturali ed educative con il coinvolgimento dei ragazzi del luogo e di volontari esterni nell'animazione delle attività e in collaborazione con le istituzioni locali, le parrocchie, la diocesi, la Delegazione Caritas Matera-Irsina; incontri tematici; promozione di attività sportive e momenti di festa insieme.

SOCIO-ECONOMICO: lettura del territorio su risorse e disagi; collaborazione con la Caritas Diocesana di Campobasso-Bojano nell’interazione con il territorio sulla base di progetti specifici proposti; sostegno e formazione per la costituzione di una piccola cooperativa agricola e di servizi con il coinvolgimento delle fasce deboli della popolazione locale; nella fase attuale si aggiunge attività di monitoraggio.

Nella fase attuale il gemellaggio giunge alla conclusione delle attività previste (con un’azione di monitoraggio e sostegno alla cooperativa) pur rimanendo intensamente vivo nella sua natura di percorso comune volto a rafforzare il cammino di profonda comunione ecclesiale tra l’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano e le tredici Diocesi marchigiane.

Promozione umana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

Delegazione regionale delle Caritas delle Marche c/o Caritas Macerata
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