GREM - gruppo regionale educazione alla Mondialitą

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note di aggiornamento.

introduzione GREM - GNEM
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Il GREM delle Marche ad Atene allo European Social Forum

TEMPO DI EUROPA SOCIALE, LA CARITAS VERSO ATENE

Il Forum sociale continentale è in programma a maggio nella capitale greca.Dopo Porto Alegre, si rinnova un’occasione di confronto su equità e pace.Caritas Italiana proporrà la sua riflessione sul rapporto tra media e guerra

sono più di seicento le organizzazioni nazionali, dai sindacati alle associazioni per la difesa dei diritti umani, iscritte al Forum sociale europeo in programma dal 3 al 7 maggio 2006 ad Atene. Sarà uno degli ultimi, in ordine temporale, dei numerosi forum organizzati in varie parti del mondo in preparazione al prossimo evento ondiale, previsto per gennaio 2007 a Nairobi, in Kenya. Il comitato internazionale ha promosso infatti Forum sociali in ambito macroregionale e Forum tematici specifici, al fine di decentralizzare il confronto su temi (diritti, equità, solidarietà, cittadinanza, pace e riconciliazione, ambiente) già al centro della riflessione a Porto Alegre, nelle edizioni precedenti, e favorire una più ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati al cammino verso la “ri-globalizzazione dell’umanità” e una cittadinanza planetaria. I Forum policentrici sono stati ospitati finora da Bamako (Mali, Africa, 19-23 gennaio), Caracas (Venezuela, Americhe, 23-29 gennaio) e Karachi (Pakistan, Asia, marzo). Tra i Forum regionali, il prossimo impegno è quello di Atene. Esso dovrà tenere conto delle forti polemiche nate in seno ai comitati organizzatori nazionali durante e dopo l’evento di Londra 2004, quando alcuni movimenti e associazioni hanno organizzato eventi alternativi a quelli ufficiali. Per promuovere una maggiore partecipazione dal basso nella definizione del programma, il comitato organizzatore greco ha avviato una consultazione articolata, che non si è ancora conclusa ma che vede già individuati alcuni temi, rispetto ai quali verranno proposte più di un migliaio di iniziative: guerra e pace, ruolo dell’Europa nella globalizzazione liberale, “Dov’è diretta l’Ue?”, “Di che democrazia e di quali diritti fondamentali ha bisogno l’Europa?”. E ancora, riflessioni sul futuro dell’area dei Balcani e sul conflitto Grecia-Turchia, sulla difesa dei diritti umani e di un modello di sviluppo sociale attento ai più deboli, immigrazione e diritto di asilo, discriminazione e razzismo,
disoccupazione e piena occupazione, politiche urbane e città, ambiente e sviluppo sostenibile, energia, acqua
e clima, infine su diritto all’istruzione e alla cultura, nonché sul ruolo dei media. Tutto ciò si concretizzerà in
una pluralità di attività: seminari, forum di testimonianze, incontri tematici, laboratori ed eventi di grande rilievo.
Partecipazione attiva
Caritas Italiana, dopo la partecipazione a Porto Alegre nel 2005, per la prima volta sarà presente a un Forum europeo, con una delegazione composta anche da rappresentanti delle Caritas diocesane. Tale presenza non vuole essere episodica, ma frutto di un percorso di condivisione con il territorio, per aprirsi all’ascolto dei poveri e al confronto con la società civile europea sui vasti temi della lotta contro povertà e ingiustizie. Portatrice di una sua identità, aperta ad altre diverse, la Caritas fa della sua presenza un momento di partecipazione attiva e di confronto sulle questioni che interpellano ogni giorno il suo agire. Tale partecipazione vede coinvolta anche Caritas Europa e tante altre Caritas europee, con le quali si realizzeranno, in avvicinamento ad Atene, attività congiunte sui temi della pace e della riconciliazione, della tratta degli esseri umani e del diritto all’asilo.
Il contributo di Caritas Italiana si focalizzerà su un tema in particolare, “I media e la guerra”, oggetto della recente pubblicazione della ricerca Guerre alla finestra, che evidenzia le contraddizioni esistenti, in materia, nel mondo dell’informazione globale. Caritas Italiana opera da anni, direttamente o a sostegno di chiese locali, in territori sconvolti dalle guerre. Ha dedicato una costante attenzione alle cause strutturali che portano allo scoppio di un conflitto armato, conducendo nel contempo capillari azioni di sensibilizzazione e informazione nei confronti dell’opinione pubblica. Nasce da qui l’interesse al confronto e all’approfondimento, che si concretizzerà nell’organizzazione di un seminario, insieme ad altre Caritas, nell’ambito del Forum sociale europeo.

“L’Africa in mano agli africani”, ora si attende il Forum a Nairobi

Il comunicato finale del forum di Bamako assomiglia più al racconto di un sogno che a un documento ufficiale:
“Costruire un mondo fondato sulla solidarietà tra le genti; costruire la socializzazione attraverso processi democratici; costruire un mondo fondato sul riconoscimento di prodotti culturali e acquisizioni scientifiche, di educazione e salute non guidato dalle leggi del mercato; promuovere linee guida che associno la democrazia con il progresso sociale e l’affermazione dell’autonomia delle nazioni e delle genti; affermare la solidarietà dei popoli del nord e del sud nella costruzione di un internazionalismo su base antimperialista”. E da qui una lunga lista di obiettivi a medio e lungo termine. È la voce dell’Africa, il cui Forum sociale continentale si è svolto dal 18 al 23 gennaio a Bamako, capitale del Mali. Circa diecimila persone, provenienti da numerosi paesi, si sono incontrate per “realizzare un mondo umano policentrico e per dare il futuro dell’Africa in mano agli africani”. Quattro giorni di incontri su dieci temi principali: guerra e pace; liberalismo globalizzato; marginalizzazione del continente; aggressione contro le società agricole; marginalizzazione delle donne; cultura e mezzi di comunicazione; distruzione dell’ecosistema e controllo delle risorse; ordine internazionale; mercato internazionale e debito; alternative verso la democrazia, progresso sociale e rispetto della sovranità dei popoli. La delegazione Caritas era presente, contava esponenti di tredici paesi e di Caritas Internationalis, per affermare il ruolo della chiesa nella costruzione di un mondo più giusto, non in nome di un «puro e semplice umanismo senza fondamenta – ha affermato il presidente di Caritas Mali durante l’omelia della messa di apertura del Forum –, ma per
realizzare il sogno che Dio ha messo nel cuore di tutti i suoi figli: il desiderio e l’ispirazione di condurre una vita serena e in pace, in amore, solidarietà e giustizia». Il prossimo appuntamento sarà a Nairobi, nel gennaio 2007, di nuovo in contemporanea al summit che i big dell’economia mondiale terranno a Davos, in Svizzera. Il mondo dei movimenti sociali si incontrerà in Africa, per la prima volta, per rinnovare il suo impegno per la costruzione di un mondo non guidato dalle sole leggi del mercato, più attento all’uomo e meno bramoso di guadagno. E nello stesso tempo per dare all’Africa un ruolo attivo, per mostrare che il continente può fare la sua parte e può costituire un segno di speranza sul palcoscenico di una globalizzazione più equa.



 

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