Albania

Gemellaggio con la comunità parrocchiale di Bathore
Progetto di Servizio Civile Internazionale in Albania della Delegazione Caritas delle Marche.

Progetto Unitario della Chiesa delle Marche, che vede il coinvolgimento della Pastorale Giovanile delle Marche e la Pastorale Vocazionale delle Marche.
Parrocchia di Bathore - Kamez che ha partecipato alla GMG di Colonia assieme ai nostri giovani delle diocesi delle Marche.

Nato dalla presenza di un sacerdote Fidei Donum in Albania, don Patrizio Sentinelli, il progetto prevede la presenza di max 4 volontari in servizio civile a partire dal marzo-aprile 2006 secondo i termini previsti dalla legge per il bando del Servizio Civile.


Il progetto è in collaborazione con le diocesi di Reggio Emilia e Matera-Irsina.


Se sei interessato a partecipare contattaci al seguente indirizzo:
serviziocivile@caritasmarche.it;

Leggi il progetto.

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NEWS ALBANIA 2006

Possono riassumersi in attività di animazione, catechesi e sostegno ai poveri.

L’animazione coinvolge soprattutto i bambini, i giovani e le donne.

Per i bambini, ogni sabato mattina, c’è l’attività dell’oratorio che si concretizza in giochi incentrati su determinati argomenti che seguono un filo conduttore per tutto il corso dell’anno. E’ organizzata dagli animatori della parrocchia e da suor Irene che si incontrano due volte a settimana per programmare e preparare i materiali.

Accanto all’oratorio ci sono attività sportive dove i ragazzi dovrebbero essere educati al gioco di squadra e al rispetto delle regole; attività di doposcuola come aiuto nei compiti, ripasso di argomenti poco conosciuti e giochi didattici; laboratori manuali legati spesso a feste e ricorrenze particolari; corsi di lingua inglese e italiana; tutte coordinate da operatori di AiBi.

I bambini inoltre si ritrovano a giocare nella Missione anche prima e dopo il catechismo, gli altri corsi e le celebrazioni.

Sono i giovani stessi, attraverso un’equipe che si incontra settimanalmente, a programmare, insieme ad un’operatrice di AiBi, le attività che preferiscono: gite, incontri con specialisti su particolari argomenti, cineforum, sport, feste, corsi di inglese, corsi di computer, teatro, ecc… Sono in corso anche due progetti: uno di animazione ai bambini orfani negli istituti e uno di turismo responsabile per accogliere i turisti che vogliono conoscere da più vicino la cultura albanese. La parrocchia inoltre propone ai giovani cattolici un incontro di spiritualità settimanale.

Per le donne sono state pensate diverse attività pratiche che possano insegnare loro qualcosa e allo stesso tempo siano occasione preziosa per poter uscire di casa, dove nella maggior parte dei casi passano l’intera giornata. Ci sono corsi di ricamo per le ragazze più piccole (dai 10 ai 14 anni) che vanno ancora scuola, e corsi di taglio e cucito e di cucina per le più grandi (dai 14 ai 18 anni) che non vanno più a scuola. Inoltre alle ragazze più capaci e motivate viene data l’opportunità di frequentare un corso per diventare insegnanti di taglio e cucito, ottenendo alla fine un diploma professionale. Le donne adulte, quasi sempre mamme, sono supportate anche dalla presenza di AiBi che ne incontra un gruppo settimanalmente per parlare di diversi argomenti e problematiche,ma soprattutto sono importanti le visite alle famiglie fatte da una delle operatrici, come segno di vicinanza e come metodo di monitoraggio delle situazioni più difficili.

Il discorso catechesi è portato avanti da don Patrizio e dalle suore, attraverso il catechismo per i bambini e gli adolescenti, ma anche catechesi per gli adulti, di preparazione ai sacramenti, all’interno della missione, come anche nei quartieri più distanti. Si cerca infatti in diversi modi di raggiungere anche quelle zone della città più povere e più lontane dalla Missione, dove spesso non c’è alcun luogo di aggregazione. Le celebrazioni all’interno della Missione sono molto sentite e partecipate, soprattutto dai bambini che formano un numeroso gruppo di ministranti guidato da una delle suore.

Per i poveri è aperto settimanalmente un centro d’ascolto, supportato da visite alle famiglie e alle persone che non possono spostarsi da casa. Si ascoltano quali sono i bisogni e si cerca di soddisfarli, spesso con aiuti materiali, ma cercando sempre di andare alla radice dei problemi e di fare in modo che col passare del tempo le situazioni migliorino, fino a riuscire ad andare avanti da sole.

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