Documento Chiesa delle Marche per Verona

Il Gruppo regionale di coordinamento si è riunito più volte a Senigallia per indirizzare, sollecitare e coordinare il lavoro di preparazione, nella regione Marche, al Convegno ecclesiale di Verona. Ci si è preoccupati di dare esecuzione, nei termini fissati, agli adempimenti previsti nel cammino di preparazione: nomina degli incaricati diocesani, formazione delle delegazioni diocesane al Convegno, individuazione dei Santi espressivi delle Diocesi, scelta del testimone rappresentativo della Regione. Ci si è altresì preposti di mettere in circolo i materiali elaborati dalle diverse diocesi e realtà ecclesiali, particolarmente alcune schede di riflessione redatte con l’intento di semplificare e rendere più accessibile ai gruppi parrocchiali ed ecclesiali la Traccia della C.E.I. (Comitato preparatorio).

Soggetti coinvolti

Nel cammino di preparazione all’Assise di Verona si sono coinvolte tutte le Chiese delle Marche, a cominciare dai loro Pastori. All’interno di ogni Diocesi si è parlato del Convegno in una o più riunioni del Consiglio Pastorale e del Consiglio Presbiterale: in queste sedi si è programmato il lavoro di riflessione e di proposta di ogni Chiesa locale, tenendo conto dei vari livelli (diocesi, vicarie o zone pastorali, parrocchie, aggregazioni ecclesiali).
I membri delle aggregazioni ecclesiali hanno per lo più partecipato alle iniziative della diocesi o delle parrocchie. Alcune aggregazioni hanno peraltro offerto un proprio specifico contributo, in quanto tali, al tema del Convegno.
Da parte dell’Istituto Teologico Marchigiano e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose non si sono avuti contributi collettivi, ma soltanto personali di singoli docenti.
Il Gruppo regionale di coordinamento ha rivolto un invito a tutti i Monasteri di vita contemplativa delle Marche perché elevassero preghiere per la buona riuscita del Convegno e anche offrissero, se possibile, un proprio contributo di riflessione: la preghiera è stata assicurata da tutte le comunità interpellate, mentre il contributo di riflessione è venuto da circa venti Monasteri.
Lo stesso Gruppo regionale di coordinamento ha promosso un lavoro in rete tra le varie Commissioni pastorali regionali, convocando prima i loro responsabili e poi invitando ad un incontro tutti i membri delle stesse Commissioni per un confronto con le delegazioni diocesane che parteciperanno al Convegno di Verona. 

Principali iniziative

a) a livello regionale

• incontro con gli incaricati diocesani
• convegno regionale a Loreto, il 13 maggio 2006, con la partecipazione delle delegazioni diocesane al Convegno di Verona e dei componenti le Commissioni pastorali regionali. Ha tenuto la relazione il Prof. Luigi Alici, presidente nazionale dell’ACI (cf. Allegato).
• è in programma, una nuova riunione, fissata per il 23 settembre p.v., delle delegazioni diocesane che parteciperanno all’appuntamento di Verona.

b) a livello diocesano

• In tutte le diocesi si è lavorato sulla Traccia e sulla prima Lettera di Pietro. Oltre alle riunioni dei Consigli Presbiterale e Pastorale e dei vari uffici pastorali della Curia diocesana si sono tenute Conferenze, Convegni, “Due” o “Tre Sere” rivolti sia agli operatori pastorali sia al pubblico in genere.
• Negli incontri di aggiornamento del Clero si è avuto modo di trattare il tema del IV Convegno ecclesiale. In particolare nei ritiri spirituali dei sacerdoti si è fatto riferimento alla prima Lettera di Pietro.
• In qualche diocesi (p.es.Macerata) gli stessi Esercizi Spirituali, proposti ai fedeli, sono stati basati sul tema “Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”.
• Altri incontri si sono tenuti con la Consulta dei Laici come pure con l’USMI e CISM.
• I mezzi di comunicazione sociale gestiti dalle chiese locali, come il settimanale diocesano e la radio, hanno puntualmente informato sulle iniziative delle singole Chiese in ordine al Convegno di Verona, offrendo anche opportune riflessioni sui temi del medesimo.
• In alcune diocesi (p.es. Ancona) il Vescovo ha pubblicato la Lettera pastorale sul tema della testimonianza della speranza.
• Nella Prelatura di Loreto l’iniziativa più significativa e coinvolgente nel cammino di preparazione è stata la peregrinatio della Madonna di Loreto che ha visitato, sostando una settimana nelle singole parrocchie, i luoghi legati alla quotidianità della vita.

c) a livello parrocchiale

• in molte parrocchie si è data notizia del Convegno di Verona attraverso la consegna della prima Lettera di Pietro.
• in alcune parrocchie si è riflettuto sul tema del Convegno nei “centri di ascolto”, soprattutto nel tempo di quaresima
• il grado di coinvolgimento delle parrocchie nel cammino di preparazione al Convegno nazionale di ottobre è risultato differenziato, variando da luogo a luogo. In generale, nelle parrocchie l’attenzione si è maggiormente rivolta agli ambiti indicati dalla “Traccia” piuttosto che alle motivazioni della speranza.
• diversi incontri di preghiera si sono tenuti sulla 1 Pt.

d) a livello di aggregazioni ecclesiali

• Diversi Movimenti e Associazioni ecclesiali hanno avuto modo di trattare il tema del Convegno nei loro incontri ai vari livelli.

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