Dossier 2006

indicazioni operative per le diocesi per dossier 2006

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allegato 1 campi da considerare
allegato 2 concetti bisogno richiesta intervento
allegato 3 glossario codici
allegato 4 indicazioni operative aprile
allegato 5 percorso ricerca qualitativa 2006


relazione rete regionale e dossier povertà presentato in delegazione regionale

Progetto Rete 2006. Prospettive di lavoro

Progetto Rete 2006. Prospettive di lavoro

 

Progetto Rete 2006. Prospettive di lavoroPunto della situazione
Da marzo 2005 è presente una figura di riferimento per il coordinamento del Dossier Regionale sulle Povertà emergenti dai dati dei Centri di Ascolto (periodo di rilevazione aprile-maggio 2005). Gran parte del lavoro si è concentrato sulle tappe operative di costruzione del dossier: dalla partecipazione ai coordinamenti nazionali al contatto diretto con le realtà diocesane impegnate particolarmente nella produzione di dati statistici compatibili tra loro, sulla risoluzione di difficoltà informatiche…, alla elaborazione di interviste ad operatori e a famiglie in difficoltà, al coinvolgimento di figure che contribuissero alle altre parti del rapporto. Le Diocesi che hanno aderito alla proposta, operativamente, sono state 8 su 13: Ancona-Osimo, Fano, Fermo, Jesi, Macerata, Pesaro, S. Benedetto del Tronto, Urbino. Tra queste c’era anche la diocesi di Senigallia che per difficoltà interne non è riuscita a produrre dati nella modalità richiesta. Al di là del Dossier non c’è stato un vero e proprio percorso di accompagnamento programmato per le diocesi, piuttosto incontri occasionali: per ogni realtà è stato,in ogni caso, effettuato un incontro di conoscenza . Il lavoro sul Dossier ha fatto sì che ci fosse una maggior attenzione per l’aspetto informatico, e meno alla promozione e implementazione dei due principali “luoghi” pastorali Caritas: Centro Di Ascolto (CdA) e Osservatorio delle Povertà (OpR). Tuttavia le difficoltà relative alla rilevazione attraverso la scheda ha messo in luce la necessità di puntare molto di più sul CdA e sulla sua implementazione, secondo le linee guida di Caritas Italiana. Nel corso dell’anno l’unico appuntamento regionale è stato quello di maggio 2005: formazione alle  figure di riferimento diocesane per la consegna dei dati dei Centri di Ascolto (entro luglio 2005).
Attività proposte
La costituzione di un nucleo regionale, per la Rete, così come per il servizio civile è stata la prima tappa. Il gruppo di lavoro si è incontrato due volte per la predisposizione di un percorso di accompagnamento alle Diocesi con l’obiettivo generale di promuovere un coordinamento sistematico della Rete Regionale. Tra gli obiettivi specifici al primo posto sta la nomina, da parte dei Direttori Caritas, di un referente diocesano sia per il CdA che per l’OpR: la scadenza per la nomina è il 10 marzo 2006. I referenti saranno convocati ad un incontro con il nucleo regionale stabilito per sabato 22 aprile 2006, scopo dell’incontro: condivisione delle varie realtà, analisi dei bisogni e costruzione, insieme, di una proposta formativa comune per l’anno 2006, individuazione di 3/4 realtà diocesane più fragili da accompagnare in modo più mirato. Pubblicazione del Dossier Regionale Povertà 2005, presentazione pubblica, verifica del lavoro a livello diocesano (punti deboli e punti di forza) anche attraverso un incontro ad hoc con i referenti Dei CdA e degli OpR. Elaborazione del Dossier Regionale Povertà 2006.
Potenzialità La recente nomina di un referente regionale del Progetto Rete (Don Giorgio Giorgetti – Caritas Diocesana Pesaro) e il coinvolgimento di figure provenienti da Diocesi differenti nella definizione del nucleo regionale è un aspetto molto incoraggiante e di slancio propositivo, rispetto all’anno precedente. Quest’anno sarà possibile contare su di un aumento delle Diocesi che aderiscono al Progetto Rete, non solo dal punto di vista della consegna dei dati, ma soprattutto dal punto di vista del crescente interesse per una partecipazione alla dimensione regionale (es. Diocesi di Ascoli-progetto “propedeutico”alla Rete-“La tela” e Diocesi di Fabriano-progetto Pr.a.t.i.c.a.) e nazionale. Il Dossier Regionale Povertà 2005 proprio a partire dai suoi limiti e dalle difficoltà che lo hanno circondato potrà risultare un valido strumento di verifica del lavoro che si svolge nelle Caritas Diocesane. Nodi critici L’eterogeneità delle realtà diocesane non facilita il lavoro di promozione e coordinamento della Rete Regionale: ognuno vive priorità differenti. Il volontario Caritas si trova spesso oberato di lavoro e privato di una visione d’insieme che lo allontana dal senso più pastorale della Caritas stessa: di qui lo scoglio di comprendere l’utilità di uno strumento come il Dossier o della formazione permanente. Il percorso è tutto da inventare ed è forte la necessità di proporsi alle Diocesi come sostegno, come risorsa, non certo come imposizione dall’alto.

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